Sono Silvia
una creativa razionale

Sono Silvia, sono una creativa razionale, vivo e lavoro (per ora) a Berlino, ho lavorato come architetto di interni e adesso lavoro principalmente come scenografa per cinema e televisione. Ma in mezzo a queste due righe c’è una vita che provo a raccontarvi ‘brevemente’.
All’età di sette anni mi chiesero: Cosa vuoi fare da grande?
E io risposi: l’architetto.
Oggi, mi chiedo ancora da dove nascesse quel desiderio…Mi ricordo che disegnavo i personaggi della Walt Disney e li trasferivo sul legno, tagliando le sagome con il seghetto a legno. Giocavo anche con le Barbie, ma giocare con carta vetrata, legno, pittura, matite, squadre non aveva paragoni. Aiutavo mio padre se doveva fare dei lavoretti a casa, e amavo costruire cose.
In mezzo a tutto questo c’era anche l’amore per la matematica, per la scienza e la fisica. E quanto ero brava sia nelle materie scientifiche che in quelle artistiche (musica soprattutto).
Ho convissuto per anni con questo dilemma: sono una creativa o sono una razionale?
A sette anni già conoscevo la risposta, ma dopo i 7 anni si scordano tante cose, per questo mi sono portata dietro questo dubbio anche all’università e negli anni a seguire.
Vi chiederete: ma i film cosa ci entrano? Un pò di pazienza e capirete.
Dopo le scuole medie la scelta del liceo scientifico per me fu una scelta normale, avrei potuto decidere più tardi quale facoltà fare…ma Architettura era ancora quello che desideravo.
Dritta verso l’obiettivo come un treno, supero l’esame di ammissione e inizio il mio sogno. Poi, una telefonata da Roma, per fare il provino ad Amici, (si, ricordate la trasmissione di Maria de Filippi? Sì, proprio quella) per partecipare come cantante. (Ve l’ho detto che ero brava a musica). Il provino non lo superai ma l’ingresso in quello studio televisivo mi fece capire cosa volessi fare: progettare scenografie! Tutti mi dicevano se avessi studiato come cantante e io: no, io studio architettura e voglio fare le scenografie.
Avevo 21 anni. A 25 anni dovevo scegliere il piano di studi per l’ultimo anno e l’indirizzo di scenografia era stato cancellato. Un segno? Chissà. Scelsi Progettazione e via, dritta verso la Laurea, arrivata con lode. Abilitata subito alla professione, dopo un paio di anni nell’edilizia, ho iniziato a lavorare come architetto di interni. In venti anni ne ho fatte tante di cose, ho progettato e realizzato stand per fiere, ho disegnato arredamenti per case, progettato negozi di ogni tipo, bar, pasticcerie e via dicendo (ho anche lavorato come cameriera, come Cake designer, come hostess, e come insegnante in una scuola superiore). E le scenografie? Perse per strada? E i film? No, ho sempre tenuto stretto quel sogno, e in tutti i miei progetti di interni ho sempre raccontato quello che le scenografie raccontano, e cioè la storia di chi le deve vivere. Ogni progetto rappresentava per me una storia da raccontare, un carattere (quello del cliente) da esaltare.
Un giorno arriva l’opportunità di aiutare una compagnia teatrale per realizzare delle scenografie. E decido di fare un corso per scenografie teatrali. Ricordo ancora l’emozione di tenere in mano la mia prima sceneggiatura: Rappresentazione in chiave moderna de ‘Il Gabbiano’ di Chekov, esercitazione finale del corso.
E poi un altro giorno, un regista mi chiama per fare un video sperimentale. Io che non sapevo niente dei ‘tempi’ dei video … e alla fine lui che mi dice: ma hai mai pensato al cinema?
E così ho iniziato ad interessarmi a questo mondo, e mi trasferisco nuovamente a Berlino, perchè c’ero già stata, e se non riuscivo nel cinema avrei potuto comunque lavorare come architetto. (a volte mi chiedo se quella bambina di 7 anni sapesse già cosa avrebbe combinato negli anni a seguire, e la mia risposta è: sì, lo sapeva 🙂 ).
E dopo un corso di regia, mentre lavoravo come Project Manager nel settore Architettura, ho iniziato i primi lavori volontari nel cinema per fare esperienza, capire se questo mondo poteva piacermi o no.
Il primo cortometraggio come scenografa lo ricordo come se fosse ieri: Lorenza’s Bike. Mentre leggevo la sceneggiatura io già vedevo gli ambienti che avrei creato, i materiali, i colori che sarebbero serviti, cosa dovevo costruire e…quanti soldi sarebbero serviti…e in quel momento ho ritrovato quella bambina di 7 anni che sapeva di possedere creatività, razionalità e ingegno. Il resto…ve lo racconterò nelle pagine del mio Blog.
Work
alcuni dei lavori che ho fatto in questo magnifico percorso chiamato vita


Curriculum Vitae
it (pdf)
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Formazione
Corso di Regia, The Visual House, Berlino (2019)
Corso di Scenografia e allestimento teatrale, Craft, Asti (2017)
Corso Industrial Design & Arredamento, SSTI, Firenze (2011)
Laurea Magistrale in Architettura, Facoltà di Firenze (2006)
Programmi
Autocad, Cinema 4d, Adobe (Photoshop, Illustrator, In Design, Premiere), Sketchup, Allplan, Palettecad, Ms Office
Lingue
Italiano, Inglese, Tedesco

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